La splendida Piazza delle Erbe è in realtà l’antico Foro della città romana, la cui pavimentazione originaria è situata a m. 3,50 sotto il manto stradale. Su di essa vi si affacciano testimonianze architettoniche di vari secoli. La piazza di oggi conserva un caratteristico impianto a fuso, di origine medievale. Piazza Erbe, che si colora durante il giorno con i caratteristici ombrelloni delle bancarelle del mercato, è il vero centro storico di Verona.
Casa Mazzanti
Degna di nota è Casa Mazzanti, del secolo XIV, che conserva ancora i suoi affreschi medievali, mentre il suo allineamento rispetta ancora quello degli edifici romani. Il porticato di Casa Mazzanti è stato affrescato dal pittore Alberto Cavalli, allievo di Giulio Romano. Sul lato opposto gli edifici moderni sono avanzati di molto rispetto all’antico allineamento romano.
Palazzo e Torre del Comune
Il pur romanico Palazzo del Comune ha il lato prospiciente la piazza di sapore neoclassico, risale infatti al XIX secolo. Lo fronteggia la Torre del Comune, meglio nota a Verona come Torre dei Lamberti che è accessibile ai visitatori grazie a un ascensore che porta alla cella ottagona, costruita nel 1452-1464. Da essa si gode un magnifico panorama. Tornando alla Piazza, il lato della torre prosegue con l’Arco della Costa, così chiamato dalla costa di cetaceo che vi sta appesa.
Torre dei Lamberti, Cortile Mercato Vecchio
Tel. 045.8032726
Orario di apertura: 9.30-19.30 (lunedì: 13.30-19.30)
Chiusura cassa 19.00.
Colonna di San Marco, Palazzo Maffei e Torre del Gardello
All’estremità settentrionale di Piazza delle Erbe si erge la colonna di San Marco, eretta nel 1523 come segno di fedeltà su Venezia, il cui autore è Michele Leoni.
La colonna di San Marco guarda il barocco Palazzo Maffei, iniziato da Marcantonio Maffei nel 1626-1630 e completato nel 1668 con un piano e una balaustra decorata da statue di divinità. In fianco al palazzo, all’imboccatura di corso Porta Borsari, sorge la Torre del Gardello, un tempo detta “delle Ore”, fatta erigere da Cansignorio nel 1370.
Piazzetta IV Novembre e Domus Mercatorum
Nella piazzetta IV Novembre, che fa tutt’uno con la Piazza delle Erbe, è situato un monumento (E. Girelli) a ricordo delle vittime di un bombardamento aereo nella guerra del 1915-1918. Segue poi la gotica Domus Mercatorum, eretta nel 1301 e ampiamente restaurata nel 1878.
Madonna Verona e baldacchino
Nonostante la sua indubbia origine romana, l’unica testimonianza romana ancora visibile sulla Piazza delle Erbe è la statua femminile voluta da Cansignorio nel 1368 a completamento la bella fontana che è al centro della piazza stessa, forse ad opera dello scultore Giovanni di Rigino. La statua, chiamata dai veronesi Madonna Verona, ingentilisce il grande catino in marmo che raccoglie l’acqua e che proviene da un edificio termale romano. Madonna Verona tiene in mano un cartiglio sul quale è inciso il motto del primo sigillo del Comune: Est iusti latrix urbs haec et laudis amatrix. Il baldacchino marmoreo che si erge al centro di piazza Erbe serviva nella cerimonia di insediamento delle maggiori cariche pubbliche.
Campidoglio
Il Campidoglio, ciòè il tempio delle divinità capitoline Giove, Giunone e Minerva, sorgeva su uno dei lati lunghi del Foro. I suoi resti sono stati trovati nel 1914 al di sotto degli edifici della vicina Piazzetta Tirabosco e di San Marco ad Carceres. Tali resti non sono visibili al pubblico. Si tratta di tre grandi celle intercomunicanti e di un corridoio che passa lungo tre dei loro lati.